Villa Norina
Villa Norina è una bellissima tenuta situata nel comune di Bertinoro. A metà del colle di Bertinoro si nota, fin dalla Via Emilia, una grande macchia verde scuro: è il parco della villa Norina che si raggiunge attraverso la Via Consolare.
Il cancello della villa si affaccia, fra colonne marmoree, sormontate da teste leonine, in un piccolo piazzale prospiciente la strada. La villa appartenne dapprima ai marchesi Merlini, famiglia forlivese, da cui nel 1825 l'acquistò il conte Pietro Guarini. Nel 1842, il conte provvide ad ampliare e restaurare la villa su progetto dell'architetto Giuliano Zambianchi.
È allora che la casa ebbe il loggiato ad archi della facciata e la doppia scala che le donano snellezza ed eleganza. Ebbe inoltre il loggiato posteriore palladiano ad architravi e le due ali laterali che hanno dato possibilità alla villa di avere quattro appartamenti indipendenti. Il secondo piano è in parte riservato alla biblioteca, ricca di testi pregevoli e rari.
Una stanza conserva ancora un letto impero in cui pare abbia dormito Antonio Canova e graziosi ritratti miniati, fra cui vari bimbi. Da un'altra stanza, tramite una scala in legno, si accede ad un terrazzo di recente costruzione, da cui si gode un panorama incomparabile. La cappella, la cui costruzione risale al 1826, è degna di nota: sull'altare vi è una tela settecentesca con S. Eurosia, patrona dei vigneti.
Un lungo viale taglia il parco fatto di alberi secolari piantati nel 1844 dal proprietario conte Pietro Guarini che chiamò il Marselli a disegnare il giardino. Si tratta di un parco vasto circa dodici ettari. In una radura, fra un boschetto di piante resinose, si trova una colonna romana forse appartenente all'antica colonna dell'ospitalità di Bertinoro.
In fondo ad un viale di ulivi, in mezzo ad un cerchio di cipressi, si trova la statua della "Solitudine", opera di Garibaldi di Pietrasanta, scolpita nel 1866. È un torso marmoreo di donna discinta e pensosa dedicata alla moglie Eleonora, che soleva sostare in questo angolo remoto del giardino.
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